Home » Rassegna Stampa » Assoenologi per il sociale

Assoenologi per il sociale

Assoenologi per il sociale - diamo un taglio alla sete
Quest'anno la manifestazione presenterà le nostre iniziative
Di seguito riportiamo il comunicato stampa a cura dell'Associazione degli Enologi del Friuli Venezia Giulia

L’Associazione degli enologi del Friuli Venezia Giulia promuove annualmente un incontro denominato “Assoenologi per il Sociale”.
Questa manifestazione, giunta alla quinta edizione, ha la finalità di raccontare quanti, nel mondo del vino, si evidenziano per il loro impegno nel sociale.
Nelle passate edizioni abbiamo presentato: la Comunità di recupero di “San Patrignano” con il Suo uomo simbolo, Andrea Muccioli, la Cooperativa “Placido Rizzotto – Libera Terra” di San Giuseppe Jato, che lavora i terreni nel corleonese confiscati alla mafia, la Fondazione “Francesca Pecorari”, con i progetti per i bambini nel sud est asiatico mentre, lo scorso anno, abbiamo ospitato la Cantina “Cremisan” dei Frati Salesiani, una realtà vitivinicola a cavallo tra Israele e Palestina finalizzata, attraverso la coltivazione della vigna, all’integrazione e pace tra Israeliani e Palestinesi.
L’evento di quest’anno verrà presentato Venerdì 2 dicembre alle ore 18,30 presso l’Azienda Pitars (Bruno Pittaro) in Via Tonello 10 a San Martino al Tagliamento (Pn).
Per questa occasione saranno alcuni enologi friulani a raccontarci di due interessanti progetti umanitari a sostegno dei più bisognosi.
Verrà presentato “Diamo un Taglio alla Sete” un lavoro ideato da giovani enologi, diplomatisi nel 1994 nella Scuola Agraria di Cividale del Friuli, per sostenere il Missionario Comboniano, Fratel Dario Laurencig, (originario delle Valli del Natisone) nella costruzione di pozzi d'acqua in Kenja, opere fondamentali per la vita delle popolazioni locali.
Tutti i contributi, per la realizzazione del progetto, vengono raccolti attraverso la vendita di un vino molto particolare il “Vitae Bianco” e “Vitae Rosso”.
Il Vitae è ottenuto da un blend di diversi vini, non solo regionali, e prodotti nelle aziende dove operano gli enologi ideatori del progetto.
Alla realizzazione di questo prezioso “messaggio” concorrono tanti benefattori che assieme al vino donano,  le bottiglie, le etichette, le scatole, i tappi e tutto quanto serve per poter presentare al meglio questo vino.
Con “Operazione Mato Grosso” (Organizzazione umanitaria a livello nazionale) presenteremo l’impegno, in terra Boliviana, di un enologo pordenonese, Mario Polastri.
Assieme al Gruppo Alpini di Pordenone e Brescia, con il motto “Lavorare per i poveri”, dal 1996 ad oggi hanno realizzato strutture e servizi insegnando una professione alle popolazioni locali che vivono in condizioni di estrema povertà.
L’O.M.G. (Operazione Mato Grosso) è un organizzazione che è nata nel 1967 per volontà del salesiano, Padre Ugo De Censi, con lo scopo di aiutare Don Pedro un missionario che operava a Poxoreo nel Mato Grosso (Brasile).
Ancora oggi questa organizzazione, che si basa esclusivamente sul volontariato di tantissime persone, è unica nel suo genere in quanto non ha ne sede ne statuto.
 
 
Presidente
Assoenologi FVG
Rodolfo Rizzi