FESTA DELLA SOLIDARIETÀ: 13-14 GIUGNO 2026 Scopri di più
Fratel Dario al lavoro
Rabdomante e Missionario

FRATEL DARIO

Mette a disposizione doti di rabdomante e tecnica esperta per portare acqua nelle zone più povere del Kenya.

Fratel Dario al pozzo
oltre 500 Pozzi scavati

FRATEL DARIO

È nato nelle valli del Natisone nel 1951. Dal 1975 è Missionario Comboniano e vive nelle zone più povere del Kenya, mettendo a disposizione le sue doti di rabdomante e tecnico esperto di ogni cosa, dai motori ai pannelli solari, dalla trivellazione di pozzi alla costruzione di chiese e scuole.

Attualmente Dario è in Turkana nella missione di Lodwar. I Missionari Comboniani vivono e realizzano le loro opere esclusivamente grazie agli aiuti e si spostano continuamente dove c’è bisogno del loro operato. Negli ultimi anni ha lavorato a lungo nella missione di Lokichar.

Con la sua “bacchetta magica” (un semplice rametto a forma di “Y” preso da un albero) Dario riesce ad individuare con incredibile precisione il punto esatto in cui scavare un pozzo con successo, specificando anche a quanti metri di profondità verrà trovata l’acqua. Da 34 anni, non solo in Turkana ma in diverse zone del Kenya la “bacchetta magica” funziona senza errore: sono oltre 500 i pozzi scavati su indicazione di Fratel Dario.

LA MISSIONE DI NAKWAMEKWI-LODWAR

Lokichar è un centro a Sud del Distretto del Turkana, zona desertica situata nella Rift Valley a Nord-Ovest del Kenya.

Per lo standard di vita del deserto, Lokichar è ormai un grosso centro di circa 5.000 abitanti che si è sviluppato per la presenza di diverse falde acquifere in un territorio altrimenti completamente arido. Il nome stesso vuol dire: posto dei pozzi d’acqua.

Nel 1975 tutto il territorio a Sud del capoluogo di Lodwar, è stato affidato alla cura pastorale dei Missionari Comboniani con l’apertura della Missione di Katilu. Era un territorio di più di 15.000 Kmq. Con il tempo e la costante attività la Missione di Katilu è stata divisa nelle attuali quattro missioni.

La Missione di Lokichar è stata aperta nel 2000 per opera dei Missionari Comboniani. Il territorio della Missione si estende per circa 4.000 Kmq., per lo più verso est.

LA TRIBÙ NOMADE TURKANA

La grande maggioranza della gente della tribù (circa 40.000), vive girovagando alla ricerca di acqua e pascolo per il proprio bestiame composto per lo più da capre, asini e cammelli. Gli animali per il Turkana sono tutto: cibo (con il latte, carne e sangue), vestiario (le pelli vengono ancora usate per i vestiti, calzature), ricchezza ed anche merce di scambio per ogni occorrenza della famiglia.

Educazione

Scuole formali e informali, dalla primaria alla secondaria per garantire un futuro ai giovani.

Salute

Centri sanitari, programmi di vaccinazione e assistenza medica nelle zone desertiche.

Sviluppo

Accesso all'acqua, promozione dei diritti della donna ed educazione civica comunitaria.

CENTRO PER I BAMBINI FISICAMENTE DISABILI

Lo scopo del centro e' quello di fornire strutture per l’istruzione dei bambini con infermità fisiche nel territorio Turkana e provvedere agli interventi medici e chirurgici appropriati e migliorare l’istruzione, la mobilità e la difesa dei diritti dei disabili nella società.

Al momento, il centro dà ospitalità a circa 75 bambini che frequentano la scuola primaria e secondaria locale e che, oltre ad essere seguiti professionalmente da una equipe di persone qualificate con sedute giornaliere di fisioterapia, hanno la possibilità di ricevere un'istruzione adeguata.

Le operazioni chirurgiche vengono effettuate presso il Kijabe Hospital, situato a una cinquantina di chilometri da Nairobi, e mirano a correggere le deformazioni per dare ai bambini la possibilità di intraprendere una vita autonoma. In questi 21 anni di attività il numero esatto di bambini operati non è facile da quantificare, ma si tratta di diverse centinaia di operazioni chirurgiche che hanno cambiato le vite di altrettanti bambini.

Obiettivi Specifici

  • Migliorare lo stato di salute e nutrizionale dei bambini.
  • Accrescere l'indipendenza dei bambini disabili.
  • Migliorare l'autostima e la propria immagine.
  • Lavorare con i genitori per ridurre lo stigma sociale.